PSICOLOGIA DELLO SPORT

“Una domanda che spesso si pongono le persone che lavorano in ambito sportivo è……perchè uno psicologo si dovrebbe occupare di sport e perchè la psicologia dovrebbe avere a che fare con il mondo dello sport?

La psicologia dello sport incominciò a nascere ed a svilupparsi quando ci si accorse di quanto fosse importante l’incidenza di fattori psicologici nella prestazione sportiva.

Quando un atleta è impegnato in una gara subentrano molti fattori che possono condizionarne il risultato, tra cui quelli mentali, che vanno dall’emozione alla motivazione, dall’autostima alla capacità di mantenere la concentrazione.

Per queste ragioni, ottenere una buona prestazione non è poi così semplice, poiché ad influire non è soltanto la preparazione atletica e tecnica, ma altrettanto fondamentale è la Preparazione Mentale.”

Negli ultimi anni, sempre più frequentemente si è sentita accrescere l’importanza del fattore “mentale” nel determinare l’esito di una competizione.

Attraverso il consolidarsi di questa consapevolezza, si è fatto sempre più spazio negli ambienti sportivi una nuova figura professionale, quella dello psicologo sportivo, il cui compito principale è quello di aiutare l’atleta e il gruppo-squadra a mobilitare e potenziare quelle abilità che sono determinanti per la prestazione sportiva, passando per l’individuazione dei propri punti di forza,delle proprie aree di miglioramento e attraverso l’ampliamento dei propri limiti.

Nell’ambito dell’età evolutiva, parlare di psicologia dello sport implica invece un riadattamento di quelli che sono i principali obiettivi, in quanto non si parla di atleti agonisti dove l’importante è solo il raggiungimento di una prestazione eccellente.

Quando si ha a che fare con i bambini/ragazzi, anche se in ambito sportivo, non ci si può esimere dal ricoprire una funzione educativa, e dal considerare che si sta lavorando con la crescita e lo sviluppo della personalità in tutta la sua globalità.

Questa consapevolezza sta crescendo anche nelle Federazioni Sportive Nazionali, che sono sempre più attive nel cercare di adeguare la preparazione degli operatori del settore giovanile, in particolare tecnici e dirigenti, non solo alle più nuove teorie di allenamento ma anche all’acquisizione di specifiche competenze psico-pedagociche.

“Allenare non vuole dire soltanto far memorizzare delle tecniche o pianificare un gioco perfetto…vuol dire essere veramente attenti agli individui, credere in loro, avendone cura e coinvolgendoli totalmente…..”

Se si condivide questa visione, ecco allora che lo psicologo dello sport può incominciare ad affiancare l’allenatore e lo staff tecnico in questo delicato compito e può diventare una ulteriore risorsa nel promuovere e favorire la crescita degli allievi.

Per informazioni:
Dott.ssa Valeria Perini:
Psicologa dell’età evolutiva
Psicologa dello sport
Formazione Psicoterapeuta in analisi Bioenergetica